Ancora una sciata in questa lunga primavera in bianco visto che radio-gulliver ha trasmesso il verdetto: si può fare!
Così il tam tam della rete raduna truppe di skialper dirette a San Bernolfo per le due o tre salite classiche.
La neve, rossastra ed assai cotta dal sole, si incontra già ad un quarto d'ora dall'auto, ma è entrando nel vallone di Seccia che il candore accecante ci avvolge e si entra in una dimensione di pieno inverno. Un muretto ripido di neve dura ci impone di metter i rampant, poi incontriamo "terreno" meno ripido fino all'ampia insellatura tra cima Tommy e Cima di Collalunga.
Le povere ginocchia di Piero implorano pietà ed invitano a desistere dal proseguire, ma le arti maliarde di Chris

hanno la meglio inducendolo a stringere i denti

per i 150 metri di dislivello finali...
Finalmente in cima siamo rapiti dal panorama davvero esteso, teoricamente sin verso il mare. Foto rituali, due ciacole ed una barretta e siamo pronti per la discesa, in compagnia di Paolo che è salito dal vallone di Collalunga e desidera effettuare la discesa da Seccia.
Pochi tratti di neve troppo "frenante", per il resto buon firn e poi neve primaverile ancora accettabile fino all'ultimo metro.
In conclusione un ringraziamento a questa stagione prodiga di neve che si spera possa aver dato un po' di tregua anche ai martoriati ghiacciai alpini oltre ad averci permesso di inanellare un buon numero di gite.